La nuova Mercedes Classe B Più dinamica e più potente
Rispetto al modello attuale la Classe B evidenzia un cambiamento radicale, con una silhouette decisamente più dinamica e moderna, grazie all’altezza contenuta (è stata abbandonata la piattaforma a sandiwch delle “vecchie” Classe A e Classe B) e ad un design che, pur restando fedele ai più recenti codici stilistici della Mercedes, ha permesso di ottenere un valore di Cx pari a 0,26 e che scenderà a 0,24 con il pacchetto ECO (disponibile in un secondo tempo) che la Casa definisce nella nota di presentazione “sensazionale per una monovolume”.
“In tutta la storia di Mercedes-Benz non c’erano mai state per un cambio di modello così tante novità in un colpo solo – sottolinea Thomas Weber, responsabile della divisione ricerca del Gruppo e responsabile sviluppo di Mercedes-Benz Cars – un salto quantico che permetterà ai futuri clienti della Classe B di beneficiare di valori di consumo e di CO2 esemplari, di una generosa abitabilità e di un livello di sicurezza elevatissimo, che mai prima d’ora era stato raggiunto in questa categoria”.
Per la nuova Classe B saranno inizialmente disponibili con una cilindrata di 1,6 litri, una potenza di 122 Cv per la B 180 e una potenza di 156 Cv per la B 200.
La potenza erogata è di 109 Cv con 250 Nm di coppia massima per il modello B 180 CDI e di 136 Cv e 300 Nm per la B 200 CDI.
Fonte:
http://qn.quotidiano.net/motori/2011/08/25/568680-nuova_mercedes_classe.shtml
Le guerre dellhi-tech, lo spionaggio si gioca sul Web
Per la sua ex azienda dedicato aveva lavorato allo sviluppo dei mezzi di pagamento mobili e alle relazioni proprio col team di sviluppo di Android.
Di certo, resta il fatto che Facebook è una miniera d’oro in ascesa economica.Non è tutto, Microsoft e Google, tradizionalmente, non hanno mai avuto un bel rapporto.
In particolare, Microsoft contesta la gestione dei video di YouTube e il fatto che Google ostacolerebbe l’ accesso al Tubo di altri motori di ricerca.
Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione.
Fonte:
http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2011/08/20/AOJc8Mw-spionaggio_guerre_gioca.shtml?hl
Elton John a 360 gradi: dischi, edizioni, produzione e soprattutto management
Non sono soltanto le case discografiche e le altre multinazionali della musica a proporre agli artisti il modello di business a “360 gradi”.
Un’offerta invitante arriva ora anche da sir che, lasciatosi alle spalle l’agenzia di management che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 1999, Twenty-First Artists, ha creato una holding dal nome familiare, Rocket Music Entertainment Group, per gestire ogni aspetto dell’ attività professionale sua e di altri musicisti, attraverso un portafoglio di società che si occuperanno di dischi, edizioni, produzione e soprattutto di management.
Alla sua chiamata hanno già risposto nomi illustri e talenti emergenti: oltre che del suo titolare, Rocket Music si occuperà della carriera di gente come , , Oh Land e del vecchio amico Leon Russell, ; grazie a una joint venture con Wallace Productions, inoltre, la società gestirà anche gli affari di Sophie Ellis-Bextor, Marina & The Diamonds ed altri.
Di primo livello anche le strutture (uffici a Londra, New York e Tokyo, con studi di registrazione annessi a disposizione dei clienti) e lo staff guidato da Frank Presland, celebre avvocato specializzato in entertainment che ha avuto come clienti i , Dusty Springfield e , e che con Elton John gettò le basi per la nascita di Twenty-First Artists prima di dirigere per breve tempo il gruppo Sanctuary; del team fanno parte anche John Barbis, già presidente della Island Records e della A&M nonché manager dello stesso Elton, Tony King (ex discografico alla Apple e collaboratore stretto dei ) e altri nomi di punta nei settori del management, dei business affairs, del publishing, della radiotelevisione e della promozione.
Fonte:
http://www.rockol.it/news-263637/Elton-John-a-360-gradi–dischi,-edizioni,-produzione-e-(soprattutto)-management
Mediobanca taglia il prezzo obiettivo di di Eni
Gli analisti di Mediobanca hanno deciso di abbassare da 24,4 euro a 23,2 euro il loro target price su Eni, confermando la raccomandazione “outperform” (farà meglio del mercato).
Alla base dell’abbassamento della valutazione il protrarsi dell’incertezza in Libia e la mancanza di notizie sulla cessione di Galp.
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Il gruppo guidato da Scaroni ha annunciato di aver ceduto a Cassa Depositi e Prestiti la partecipazione in TAG, società che gestisce il tratto austriaco del gasdotto che collega Russia e Italia
Fonte:
http://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/mediobanca-taglia-il-prezzo-obiettivo-di-di-eni
In Controluce/ Sky, Current e l’apologia di un universo ingenuo
Sempre Murdoch, infatti, non avrebbe digerito l’assunzione da parte di Current di un giornalista appena cacciato da SKY, Keith Olbermann: una specie di Santoro a stelle e strisce.SKY, dal canto suo, risponde riportando la diatriba su una dimensione di business: i dati d’ascolto di Current e la situazione complessiva inerente la rete non consentirebbero un’offerta economica più alta di quella fatta.
E questo lo sanno sia SKY che Current.Nel metodo, varrebbe la pena di capire quanto sarà stata utile – alla fine dei giochi – la strategia di Al Gore in questo momento di crisi.
Perché ben venga la campagna contro la censura e per la libertà di informazione, ma qui alla fine si sta discutendo dell’importo di un contratto, che oltretutto non è così spropositatamente fuori luogo se paragonato a quello di canali con analoghe dinamiche d’ascolto.
Ma soprattutto non ne esce bene Al Gore, che invece di adoperarsi per risolvere il problema reale – che comunque è un problema relativo al modello di business della sua creatura – ha spinto le persone che credono in lui ed in ciò che rappresenta ad una protesta che sposta pericolosamente gli equilibri del gioco da una partita di principio ad una partita di portafoglio.
Fonte:
http://feeds.punto-informatico.it/c/32288/f/438866/s/1525dd51/l/0Lpunto0Einformatico0Bit0C31715790CPI0CCommenti0Ccontroluce0Esky0Ecurrent0Eapologia0Eun0Euniverso0Eingenuo0Baspx/story01.htm
Replica irritato: “Basta stupidaggini, sono nato negli Usa”
Barack Obama sceglie a sorpresa di rendere pubblico il testo completo del proprio certificato di nascita per mettere a tacere i dubbi sollevati dai «birthers» e sostenuti da Donald Trump, che però reagisce rilanciando la sfida su un altro terreno: «Adesso il presidente dica tutta la verità anche sui suoi studi».
Il portavoce Jay Carney e il capo delle comunicazioni Dan Pfeiffer consegnano le copie del «Certificate of Live Birth» di «Barack Hussein Obama, II» nel quale si attesta che la nascita è avvenuta alle 19,24 del 4 agosto 1961 al «Kapiolani Maternity & Gynecological Hospital» di Honolulu, sull’isola di Oahu alle Hawaii.
La tesi è che il precedente attestato di nascita, che Obama mise sul suo sito web nel 2008, «è quello che tutti i nati alle Hawaii possiedono» e dunque «chiudeva la questione» ma, «visto che la distorsione pubblica continuava», è stato reso pubblico il testo più completo, con la firma del medico.
Circondato dai cronisti, con alle spalle l’elicottero personale, Trump sfoggia la grinta del personaggio che incarna nella popolare trasmissione tv «The Apprentice» e appare incontenibile: «Se questo certificato è vero sono contento perché finalmente con Obama potremo parlare di politica, ci faremo così spiegare perché siamo finiti nelle mani dei cinesi, perché Pechino nel 2016 ci supererà, perché in Libia siamo alleati ai ribelli sostenuti da Al Qaeda e perché i prezzi della benzina continuano ad aumentare per scelta degli sceicchi del petrolio che devono a noi i loro Stati e la loro sopravvivenza».
Fonte:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/finestrasullamerica/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=2032&ID_sezione=58&sezione=
Agli “Oscar di Twitter” premi
Dopo i saluti di Nespoli, diventato ormai una celebrità nel mondo di Twitter grazie ai suoi messaggi dallo spazio, la serata è stata presentata da molti volti noti del web e qualche divo del cinema, compreso Kiefer Sutherland.
Quello per il miglior attore è andato a Neil Patrick Harris, protagonista di un telefilm americano di culto come “How I met your mother” (in onda anche in Italia con il titolo “E adesso arriva mamma”).
Molte aziende sono riuscite a mettersi in luce sul social network in questi anni, e non solo nel campo delle nuove tecnologie: il servizio assistenza del Blackberry è stato premiato per la sua disponibilità e Gillette per il miglior gioco on line.
Il mondo virtuale dei tweet si riflette, in un gioco di rimandi, su Facebook e Foursquare (il social network che permette di comunicare in tempo reale il luogo in cui ci si trova), e la location dell’anno non poteva che essere quella del festival “South by southwest” che si è concluso nei giorni scorsi in Texas con un’enorme affluenza di pubblico.
Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=8845&ID_blog=30&ID_sezione=38
“Mora insisteva: ti plasmo io
Sognava di entrare in tv passando dai casting per il Grande Fratello, invece è finita nella scuderia di Lele Mora, portata a Arcore per ballare la danza del ventre davanti al premier Silvio Berlusconi, a Emilio Fede e al manager che le aveva promesso un grande futuro.Che cosa le è rimasto di quella serata’«Ho visto solo cose squallide, vergognose Ho sentito parlare di un sacco di soldi, alle ragazze.
Mi sembrava di toccare il cielo con un dito».Perché Ferrigno, un uomo di 71 anni, lontanissimo dal mondo di una ragazza ventenne, ha indicato proprio lei’«Il dottore è innamorato folle di me.
Scendiamo in un salone-discoteca: ci sono i divanetti, un tavolo con gli alcolici, il palo per la lap dance e un dj, uno che non conosco.
Divisione La Repubblica — Spa – P.Iva 00906801006Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di CIR SpA
Fonte:
http://www.repubblica.it/politica/2011/02/06/news/intervista_danza-ventre-12116471/
Lanxess guarda ai BRIC
A cominciare dalla società tedesca Lanxess, che ha recentemente annunciato un incremento delle attività di compoundazione di plastiche in India e l’acquisizione, in Argentina, di un fornitore di additivi per la produzione di pneumatici.
Un nuovo impianto per il compounding di 20mila tonnellate di poliammidi Durethan e PBT Pocan destinati al mondo dell’auto sarà avviato nel 2012 a Jhagadia, in India.
L’India si appresta a diventare il terzo più grande mercato per i tecnopolimeri, dopo Stati uniti e Cina, grazie anche all’industria dell’auto, che cresce con tassi annui superiori al 6% .Il sito di Jhagadia ‒ collocato a cavallo dei distretti industriali di Pune e New Delhi – produrrà tecnopolimeri, oltre che per la locale industria automobilistica, anche per soddisfare la crescente domanda proveniente dai mercati dell’Asia-Pacifico.
La società argentina, attiva dal 1971, possiede uno stabilimento in Uruguay e due in Argentina, uno dei quali vicino al confine con il Brasile, dove viene realizzato circa il 40% del fatturato del gruppo (che nel complesso è pari a 30 milioni di dollari).
Fonte:
http://www.polimerica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8640:lanxess-guarda-ai-bric&catid=4:uomini%20e%20aziende&Itemid=71
Non arrivi a 500 milioni di amici senza attirare …
Sulla sua pagina di Facebook, Taimour Abdulwahab al Abdaly, il terrorista ucciso dall’esplosione prematura di una bomba con cui stava per attaccare il centro di Stoccolma, criticava la presenza occidentale in Iraq con l’animosità e la dedizione che molti ultras riservano al calcio.
Il suo profilo, a parte l’adesione al gruppo ‘Amo il mio iPad’, non lasciava spazio a fraintendimenti: sotto l’immagine della bandiera nera dello stato islamico iracheno che sventola sopra un mondo in fiamme, il visitatore trovava citazioni sul jihad e una collezione di video propagandistici girati in Cecenia e in Iraq, conditi con messaggi di stretta osservanza jihadista.
C’erano foto di un viaggio in Giordania, che destano qualche perplessità quando, sotto la dicitura ‘A Taimour al Abdaly piace’, si legge il nome di Sheikh Abu Muhammad al Maqdisi, l’imam giordano che ha ispirato il defunto , già leader di al Qaida in Iraq – su Facebook si possono consultare , celebrato come ‘la vera leggenda, il vero guerriero dell’islam’.
Tra le pagine preferite di al Abdaly, che agiva su ordine di al Qaida in Iraq, c’era – il giorno della resurrezione, titolo della Sura 75 -, il cui logo è il Tower Bridge londinese avvolto da fiamme e deflagrazioni.
Fonte:
http://www.ilfoglio.it/soloqui/7082